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L'Antro del SibilloThere are many world but they share the same sky - one sky, one destiny...
1월 16일 Una giornata particolare...Salve a tutti ragazzi!
Qst è il mio primo intervento del 2007: tanti auguri a tutti!
Ke dire? Di cose, in qst prime 2 settimane dell'anno, ne sono successe... E per raccontarvi tutto utilizzerò la giornata di ieri!
La mia giornata di ieri è cominciata come una semplice giornata di studio: di buon ora, infatti, mi sveglio e faccio "colazione" con il mio "adorato" libro di Statistica.
Trascorro tutta la mattina in sua compagnia, fino a quando il mio amato cervello decide ke è meglio fare una pausa: erano circa le 13.15.
Comincio a cazzeggiare con il mio PC, quando ad un tratto la mia attenzione viene rapita da una meravigliosa luce: solo allora mi accorgo di ke bella giornata sia.
Ecco, un pensiero comincia a farsi strada tra l'intricata matassa delle mie riflessioni: "Ma quanto tempo è ke nn vado a correre? Sembra proprio la giornata adatta!"
Ore 14.05: infilo le scarpette e comincio il mio allenameto... L'ultima volta è stata circa fine Agosto, inizio Settembre...
Mi aspettano ben 14 km di sana riflessione; eh si! Diciamo ke correre mi aiuta a riflettere, una specie di anti-stress...
"Dunque com'è cominciato quest'anno? Vediamo un po'..."
01/01: Ecco il 2007!
Dopo una vigilia di Capodanno alquanto scialba e povera di allegria nella prima parte della serata (niente a ke vedere con quelle degli anni precedenti!), il primo giorno dell'anno è cominciato a farsi interessante sin dalle prime ore del mattino: alle 2.00 c'è stata una grande "bisca" da me, ke ha visto decisamente protagonista la fortunatissima Martina; quanto avrà vinto? Tra 31 e pokerino diciamo... circa 40 euro!
Verso le 5.30 si esce in strada, la volgia di colazione comincia a farsi sentire e cosa c'è di meglio di un bel cornetto?
"Si, ma andiamo al Ciottolo... Ci state?", ebbene la domanda in questione era rivolta agli irriducibili della pandarella rossa (Martina, Antonio, Elvira, Alessandro e ovviamente il sottoscritto) e al trio composto da Wabba, Luca e Alessia la rossa...
"Al Ciottolo? E facciamola questa pazzia!", escalmazione unanime... Pazzia xkè il famigerato "Ciottolo" si trova a Napoli e partire alle 6 del mattino x mangiare un cornetto è davvero una pazzia!
Lungo il tragitto una breve telefonata al resto dei Soci x sapere quanti gradivano il cornetto... (x la nottata indovinate dov'erano? Ma a casa Mercurio!)
Detto fatto! Si arriva al Ciottolo, si mangia il cornetto e di nuovo in viaggio...
Morale? Ho visto il mio letto alle 10 del mattino e la sveglia è suonata soltanto 3 ore dopo per andare a pranzare da Mustafà...
"Poi..."
04/01: Fenzo ventenne!
Anke il mio caro "fratello" Fonzo ha compiuto 20 anni!
Come sempre, ringraziando ancora del gentile invito, ho trascorso un bel po' di tempo in compagnia del mio grande amico e poteva mancare la mitica partita a Burraco? Inutile dire ke io e Claudia abbiamo stracciato i nostri avversari, la zia e la cugina di Fonzo...
Claudia dobbiamo iscriverci a qlk torneo!!!
05/05: I 18 anni di Alessia!
La vigilia della befana abbiamo preso parte al diciottesimo di Alessia! Auguroni!!!
09/01: Auguri Lina!
E il 9 Gennaio Lina (Carmela, la raga di Roscio) ha compiuto 15 anni! Mitica cena a casa Mercurio dopo i Soci hanno messo in mostra le loro doti teatrali: c'è stato un revival della NATIVITA' (foto allegate nell'album, alla home del blog!)
13/01: Mangiatona al S. Nicola (in Gragnano)
L'ho detto e lo ripeto: serate come qll di sabato le dobbiamo organizzare almeno una volta al mese.
I Soci (Topis, Roscio, il sottoscritto, il Kiavettiere e Mario) con Antonio Esp, VDM, Alex, Martina, Elvy, Mariella, Lina, Peppe Mercurio, Livia, Giuliano, Fabiana, Daniele e Marianna si sono esibiti in performance da vino davvero irripetibili: grande abbuffata a base di carne!
E la serata si è conclusa con una partitella digestiva alla Basilio Cecchi (da rifare assolutamente!) dove ci ha raggiunti anke il sig. Conte (alias Antonio Verdoliva)
Mi sa che devo riprendere l'allenamento da Maratoneta...
I pensieri sono tanti...
12월 11일 Cronaca di un week-end lungo 4 giorni...Ci sono settimane davvero interminabili e settimane ke invece ti passano davanti e nn riesci neanke a viverle...
Tutto è cominciato il giorno 7/12, alias la mitica "vigilia dell'Immacolata".
Com'è tradizione nella notra cittadina ci siamo riuniti a casa della russulella Carmela x dare inizio allaclassica nottata.
Il "buffet" si apre con la mitica pasta al forno di Peppe (x ki nn lo sapesse sn stimato come gran cuoco!), suguita dal sublime salsiccia e broccole della mamma di Carmela; sfizi vari acquistati rigorosamente dallo zio di Gena, "il Re di Pizze" x poi giungere al momento tanto atteso... Si va in strada a vedere i fantastici "Fucaracchi" (sarebbe a dire i Falò che ogni rione di Castellammare organizza ogni anno come veglia notturna per devozione alla Madonna).
Dimenticando in precedenza di dirvi ke a tavole, rigorosamente, c'era il vino del nonno di Carmela (se ne scende na bellezza, ma è veramente buonissimo!), qualcuno ha subito gli effetti del suddetto vino (vero Roscio?); così dopo ke Roscio si è unito al club degli strippini insieme al legendario Topis (nn rivanghiamo vecchi tempi, come ad esempio la pasquetta/compleanno di Peppe...), siamo andati ad ammirare il classico fucaracchio a Santa Caterina (una specie di miniquartiere dell'acqua della Madonna), siamo poi sbarcati dall'altra parte della cittadina x vedere quello del Mulino, ai piedi del rione Scanzano: accensione esplosiva, molto suggestiva e quasi un'ora nel traffico.
Così, dopo aver continuato una vera e fedele tradizione, siamo ritornati alla roccaforte dei Mercurio per dare inizio alla "Bisca Clandestina!".
Sotto con il gioco d'azzardo: pokerino, trentuno, sette e mezzo, il tutto accompagnato da una sfilza di dolci (grande la Torta Pinguì della nonna di Livietta!)... Insomma la classica serata pre-feste natalizie...
The day after tomorrow... 5.30, nella Peppe's mobile Peppe, Fenzo, Lauretta e Stefano si accingevano a ritornare verso casa quando all'altezza di Piazza Monumento vengono sommersi (letteralmente) dalla folla di fedeli che accorrevano (letteralmente!) alla Cattedrale per la messa delle 6...
8/12.
Sveglia ore 20.00, quasi 14 ore di sonno! Dopo aver dormito abbastanza da essermi rimesso in sesto, con la mia banda optiamo per il bowling. E che ve lo dico a fare...
Ecco la tabella, con i nomi dei concorrenti e i rispettivi punteggi:
TOPIS (Giggino) 47
SUPREMO (Pachy) 68
KIAVE (Francesco) 105
SWARM84 (Adriano) 74
O' RUSS (Peppe, cioè io!) 157
NUDO (Paolo) 59
FRISKONS (Gianluca Notturno) 89
Che vittoria! 5 Strike in 1 partita, con ben 3 di seguito!!!
9/12.
La tragica influenza mi colpisce ma nn demordo: tant'è vero ke decido di andare a giocare lo stesso, perchè avevamo organizzato una partitella. Nonostante la giornatina (che tempaccio!) si gioca, ma Peppe è costretto ad abbandonare il campo dopo un'ora altrimenti avrebbe passato il sabato chiuso in casa.
Appuntamento ore 9.15 sotto casa di Martina, destinazione Cava de' Tirreni: tutti la Tex!
Che seratona! In una sola sera capisci e riesci a far capire il vero valore di un'amicizia, e non solo...
Tra una sangria, una birra e tanta tanta allegria (forse troppa, complice soprattutto la sangria! Vero Marty? Ma 3 bikkieri possono scaturire strane reazioni? Si, è possibile... eheh!) siamo riusciti a passare una grande sabato e soprattutto diverso!
10/12.
Dopo una mattinata ed un lungo pomeriggio passati in casa a poltrire tra letto, tv (rigorosamente Fox xkè la domenica ci sn tanti cartoni come SIMPSON e GRIFFIN) e computer, i Soci sono stati ospiti a casa di Pachy per una partitella a carte.
Dopo un trentuno (vinto da Paolo) e un Cucù (vinto dal Notturno, 7 euri e nn so!), eccomi qui a casa pronto x ricominciare un'altra settimana ke ci avvicina sempre di più alle feste tanto attese.
Ke ve ne pare? Una grande anticipazione di come potrebbero essere le feste di Natale!
12월 4일 Concentrato di letture... [Parte terza]Quando arrivai alla spiaggia avevo la febbre dallo sforzo di non dire niente e mi batteva la vena in fronte. Daniele si fece raccontare la storia e mostrò a tutti la gloria della mia ferita. Quel gesto suo di darmi importanza, quella premura mi tolse il dolore dagli occhi. La curiosità di una ragazza mai vista prima, il contatto delle sue mani con la mia piena di buchi mi tolse il dolore anche da lì. restava una vena che batteva gonfia sulla tempia.
Guardai quella ragazza nuova in faccia e le spuntò una risata limpida, sonante come fa il crollo delle monete nel salvadanaio che si rompe. E i denti, uno appena scalfito in mezzo alla bocca, squillarono di bianco tra le labbra piene e un volo di capelli si abbatté su metà della sua faccia e io sentii un calcio nel sangue. Poi finì il giro della ferita e io sentii da Daniele il nome della ragazza nuova. Si chiamava Caia.
... Avevo sbagliato io, che storia mi era venuta in mente che si chiamasse Catia? Non avevo sentito già molte volte chiamarla Caia? Cosa cercavo: d'indovinare, di scoprire qualcosa che gli altri avevano trascurato? Credo di sì, qui c'era il nervo di quella domanda: il nome. Partivo da lì, dall'accidente che accompagnava a vita una persona più di un'ombra, perché almeno al buio l'ombra smette, il nome invece no. E vuole essere così parte di una persona da pretendere di spiegarla, di annunciarla: "io sono" e poi segue il nome, come se si possa essere un nome, anziché avere un nome. Mi accorsi più tardi che lei non diceva "io sono Caia", ma "mi chiamo Caia". Lei non era Caia, un nome, lei era una persona che si chiamava così. Forse voleva tenere a bada quel piccolo pezzo d'identità, oppure non loe piaceva. Ecco, già stavo indagando su di lei, in cerca di una sua verità. Ci si innamora così, cercando nella persona amata il punto a nessuno rivelato, che è dato in dono solo a chi scruta, ascolta con amore. Ci si innamora da vicino, ma non troppo, ci si innamora da un angolo acuto un poco in disparte in una stanza, presso una tavolata, seduto in un giardino dove gli altri ballano al ritmo di una musichetta insulsa e decisiva che fa da colla di pesce per una faccia che si appunta a spilli sul diaframma del petto. Da subito m'innamoravo a vuoto di Caia, di una ragazza più grande, del dente spezzato in un sorriso a grandine, che aveva toccato la mia mano senza riguardo per la ferita e mi era stata intima per quello. M'innamoravo secondo un impulso opposto all'evidenza: che io ero di molto più adulto, che a me toccasse il compito di proteggerla dai pericoli dell'isola, custodendo il suo segreto che non conoscevo ancora ma che doveva esserci e io l'avrei saputo, io solo.
Quando per impulso correva dall'ombrellone al mare senza avvertire nessuno, non le andavo dietro, mossa esposta al ridicolo, però la seguivo per la durata del bagno con la tensione del cane alla catena. se c'erano onde alte mi veniva un suono nel respiro, un gargarismo, un ringhio e se non resistevo, alla fine andavo con finta calma verso il mare per non perderla dietro le creste. Se si tuffava con gli altri ero tranquillo. Non m'importava che un giorno facesse girare la testa a uno, poi a un altro la sera. A me spettava di proteggerla. Nessuno di quei ragazzi avrebbe sfiorato il suo segreto. Forse anch'io, ma m'ero piantato in testa che ce n'era uno, che Caia era il corpo di una rivelazione raggiungibile con l'amore. Non facevo progressi con lei, non mi azzardavo più a parlare...
Erri De Luca, Tu Mio
12월 2일 Concentrato di letture... [Parte seconda]Una vecchia canzone diceva:
"Tu sai tutto sulla realtà del mercato e qui io ammetto di essere negato. Ma a inventare quel che non c'è io forse son più bravo di te... Tu hai i soldi, io la fortuna di trovar fiori nella spazzatura. Perché a trovare quel che non c'è io forse son più bravo di te."
E allora lascia perdere i conti e le cifre.
Sai dire quanto amore hai dentro? Un chilo? Un litro?
Non lo sai, eh?
E allora lascia perdere la matematica.
Inventa quello che non c'è.
Perché quello che c'è è di tutti.
Ma se riesci a trovare quello che non c'è, be', allora hai qualcosa di solo tuo. E se qualcun altro vede quello che vedi tu, be', allora hai trovato qualcuno che ti vive.
Non lasciarlo fuggire. Fermalo! Vivilo! Scrivolo!
Le storie sono come le persone.
Non sono fatte per stare da sole.
Da qualche parte nel mondo c'è qualcuno che vive una storia che si specchia nella tua.
Guardati intorno!
Quel qualcuno non è tanto lontano da te.
E' l'altra metà del libro.
Non Perdere tempo a scrivere altre pagine...
Cercalo!
Il resto lo scriverete insieme.
Perché non c'è niente di più riuscito di due storie che s'intrecciano."
Giulia Carcasi, Ma Le Stelle Quante Sono
E' isitntivo pensare che se corri avanti ti sarà più facile non voltarti indietro.
Perché pensi che più vai lontano e più vedrai piccolo e distante quello che ti sei lasciata alle spalle.
Ma le regole della prospettiva non sono validein amore.
Puoi andare lontano mille miglia, mesi, anni, ma basterà girarti un attimo, abbassare per un solo secondo le difese e lasciarti vincere dal ricordo, per ritrovarlo lì, bello come sempre, con i suoi occhi appiccicati ai tuoi, con la sua mano che cerca di trattenerti , con il suo pizzetto e la sua barba di qualche giorno che ti irrita la pelle, con la sua bocca che viaggia sul tuo corpo, viaggia, si, perché l'amore conosce strani mezzi di trasporto.
Ti basterà quell'attimo per farti capire che non sei andata poi così lontano, che non hai fatto tanta strada.
Basterà a farti risentire fragile, a ridarti l'affanno.
Ma questo l'ho capito dopo.
A quei tempi mi bastava scappare, fare le scale di fretta e pensare già di dimenticarlo.
ALICE
Giulia Carcasi, Ma Le Stelle Quante Sono
11월 30일 Concentrato di letture..."E' bello assistere alle sofferenze altrui, non per gioire dei loro affanni, ma per apprezzare davvero quanto sia dolce stare lontano dai guai che li asfissiano"
(Lucrezio)
BRUNO
Un tremolìo del cuore, soltanto un tremolìo. Dovrei dire un fremito forse. O forse un brivido. E inveceno, è proprio un tremolìo. Erano tanti anni che non lo sentivo. I gabbiani sono accovacciati sul mare, galleggiano, dondolano e aspettano. quando getto il pane, scattano e lo rubano ai pesci. I più lenti di riflessi s'accontentano d'inghiottire qualche creaturella. Mi piace, questo spettacolo cattivo. Hai ragione tu Lucrezio. Un tremito lieve, dicevo. Lei guarda i ragazzi che giocano in acqua, e sento come una piccola gelosia. Devo cancellare questo sentimento, o mi conviene coltivarlo? Ne sono sicuro: è soltanto una piantina di basilico. Crescerà in un vaso segreto, e il suo profumo lo annuserò di notte.
(Paolo Doni, Ci Vediamo Al Bar Biturico) 11월 21일 Déjà Vu...Vi è mai capitato di avere dei "Déjà vu"?
Intendo dei ricordi di un passato lontano, come se aveste vissuto situazioni di una vita passata?
Commentate e raccontate... 11월 8일 La vita è fatta di attimi...Eccomi qua... Raga ci pensate è già l'8 Novembre: tra 1 mese a quest'ora l'Immacolata sarà già passata.
Il tempo vola!
Vediamo... In qst giorni sono successe tante cose...
Prima di tutto, la fastidiosa e terribile ondata di freddo polare sembra si sia attenuata: ad esempio oggi sembrava proprio di essere in primavera...
Lunedì c'è stato l'attesissimo Big-Match tra Napoli e Juventus: 1-1, ma il bello è stato ke siamo andati (io, Roscio, Francesco e Adriano) a casa dei Mercurio (covo di spietati Juventini!); diciamo ke il primo tempo non è stato il massimo, ma il secondo tempo tempo si è infiammato con il goal di Del Piero (solita e prevedibile punizione) e la successiva illusione di Peppe (nn di certo io, ma il fratello di Carmela) dei 3 punti per i bianco neri, fino ovviamente a ke gli 11 azzurri hanno letteralmente dominato e in soli 6 minuti hanno riacciuffato il pareggio. Al goal abbiamo letteralmente fatto casino e Peppe è rimasto di sasso senza pronunciare parola fino alla fine del match...
Università...
Che dire, i giorni passano in fretta e siamo giunti già alla prima prova intercorso: domani dovrò affrontare il questionario di storia moderna sul '500. Le mie compagna di corso sono disperate (soprattutto Giovy), ma si supererà anke questa. Ragazze nn vi preoccupate!!
Come dicevo nel titolo, LA VITA E' FATTA DI ATTIMI!
La Peppe Mobile ha raggiunto i suoi primi 500 km, evviva! Domani c'è l'attesissima festa di VDM al Drummonds a Seiano...
Ci sarà da divertirsi, Vince preparati!!
E poi oggi è stata davvero una bella giornata...
E nn dico altro... eh eh...
P.s. Nn tardare a riconmsegnarmi il quaderno... 11월 5일 I Soci alla conquista del Macbeth...Esistono serate ke ti fanno apprezzare la bellezza e il mistero delle novità....
Serate ke cominciano con un desiderio di ricercata tranquillità, e invece sfociano nella più assoluta e chiassosa delle baldorie...
Serate come quelle di stasera...
Ebbene stasera " I Soci " sono andati alla conquista del MACBETH, locale davvero eccellente. Zona: Pagani.
Appuntamento ore 22 sulla Villa Stabia (tanto si sa ke si fanno sempre le 22.30 prima di partire, la puntualità nn è proprio il nostro forte...).
Dopo essere riusciti a raggiungere i locale (sperduto tra le campagna paganesi), ci siamo affrettati ad entrare (troppo freddo!! Sto clima ci sta uccidendo a tutti...).
Sorpresa delle sorprese: sto Pub è veramente immenso, gente su gente, tavoli a nn finire, e poi... Live Music!
Ordianiamo: la birra scorre a fiumi...
Tra una canzone e l'altra I Soci subito si fanno riconoscere: il socio Adriano, con l'assistenza del socio Gigino (Topis), allieta la tavolata con i cori Giallo Blè della curva del Romeo Menti (si era capito ke nn corre buon sangue tra Stabiesi e Paganesi??), il socio Mario, nn contento della sua ordinazione, comincia a sgraffignare dai bicchieri e dai piatti degli altri con la scusa dell'assaggio (o' So sì semp' o solito!!!), il socio Francesco (meglio conosciuto come Abdul, o meglio ancora "Chiavettiere") si lascia trasportare dall'alcool e dalle frenesie della musica e la povera Teresa ne ha pagate le conseguenze (com'era il muro Tere??) e infine il socio Peppe e il socio Roscio (distratto in + occasioni dalla russulella Carmela, sti zuzzus!!) hanno "sollevato" una certa discussione (Roscio capito il gioco di parole???)...
E chi l'ha detto che per ballare e divertirsi bisogna andare al Fauno, al Non Ho Sonno, al Metropolis o a qualke altra discoteca??? Finita la live music è subito partita la discoteca e tutti abbiamo ballato e pariato come degli scalmanati (anke se l'aspirante madrelingua mi ha molto deluso...), e come direbbe il nostro caro espatriato dott. Siano, "è Paganese!!!"
Date retta a me: un Socio è per sempre...
P.s. Come fare senza la mia amichetta Marzia???
P.P.s. Roscio ricorda: la mano va su, la mano va giù... Ma nn sl la mano... eh eh eh 11월 3일 Lunghi postumi di una serata di Hallowen!Ciao a tutti raga!
Era davvero da tantissimo ke qst povero bloguccio nn veniva aggiornato.
Si volta pagina... NUOVA GESTIONE!
Il blog riparte da zero e si rinnova...
Cominciamo con la novità più sensazionale di tutte: incredibile ma vero (penso ke Teresina, ke probabilmente adesso starà ronfando come un maiale, ancora stenti a crederci!) Peppe ha la sua "Peppe Mobile"! E già, la mitica pandarella nuova 1.2 Dynamic... E indovinate di ke colore? Ma ovviamente ROSSA!!!!!
Finalmente...
Cmq, nn lasciatevi ingannare dal titolo dell'intervento.
Altro ke postumi... Ma se permettete comincerò dal principio...
Per Hallowen (premettiamo ke nn mi alletta molto festeggiare una festa ke nn è nient'altro ke una brutta copia del Carnevale, insomma una classica americanata) si è deciso di andare al Kalimera, a Sorrento Capo.
Ingresso + consumazione (minimo 1) = 20 euro! (euri, alla Roscio)
Ok. Partecipanti alla serata: Peppe, Roscio, Topis, Francesco, Mario (elegantissimo, x l'occasione sfoggiava 1 mitica giakketta), Gianluca Notturno, Paolo, e altri 3 amici del Notturno.
Macchina A, Peppe Mobile (fresca fresca di concessionaria, eh eh...): i Soci.
Macchina B, Notturno e Co.
Si parte!
Anke se il Socio sta un po' stretto anke davanti (diciamoci la verità, bisognerebbe fargli 1 makkina su misura!!!), tutto procede liscio come l'olio. Si arriva a Sorrento Capo per le 24 e subito ecco il 1° problema: bisogna trovare un posticino sicuro x la Peppe Mobile!
Niente da fare! La makkina resta in strada come tutte le altre, ma niente paura: c'è il mitico BLINDOSTERZ! E indovinate 1 po' di ke colore??? Ma ovviamente ROSSO, così si intona alla makkina...
Mettiamo a punto le ultime operazioni di sicurezza e siamo pronti ad entrare.
Siamo tre quelli ke hanno acquistato le prevendite, quindi in un attimo siamo dentro, e... Via! In pista a scatenarci tutti insieme....
Ebbene, ecco sorgere il 2° problema: dove sono le consumazioni?
Le "consumache"? Neanke l'ombra... Così con la prospettiva di dover passare 1 serata in discoteca da sobri, cerchiamo in tutti i modi di ingannare il tempo...
Tutti allora decidiamo di scatenarci in pista, addirittura il Socio si lancia in balli a dir poco sensazionali (o' So, mai pensato di diventare ballerino? Dico sul serio...)
E anke il deejay (tra parole incomprensibil e ritornelli assurdi tipo "Faccela vede', faccela tocca'...") preso dall'euforia generale, ha letteralmente skiattato le casse: il volume era talmente alto ke le casse hanno smesso di funzionare in modo decente ed hanno cominciato a fare strani rumori (quasi da Esorcista!).
Così, un po' xkè delusi, un po' xkè stanki, i soci hanno abbandonato il campo di battaglia e si sn incamminati verso casa guidati dalla Peppe Mobile...
3° ed ultimo problema: mentre ci inccamminavamo verso la strada del ritorno, un attimo di gioiosa lucidità riesce a far balenare la brillante mente di Topis e gli ricorda il dramma: "Raga', magg' scurdat e cchiav ra casa! Mannaccia..." Povero Topis! Ma alla fine, grazie allo zio Topis è riuscito a rientrare nella sua tana, da bravo topolino (accolto da qualke gioiosa bestemmia del baffone, nonché padre del suddetto Topis svegliatosi x la ghiotta occasione di mandarlo a quel paese)
Avete capito 1 po'??? Le avventure dei Soci sono sempre piene di sorprese...
Bhé questo è qnt...
Ke avete fatto voi invece?
Commentate!!! |
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